Acero nel Parco nazionale del Pollino
Domenico Pappaterra

Il Presidente è nominato con decreto del Ministro dell'Ambiente d'intesa con i Presidenti delle Regioni o delle Province autonome di Trento e di Bolzano nel cui territorio ricada in tutto o in parte il Parco Nazionale.

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'Ente Parco, ne coordina l'attività, esplica le funzioni che gli sono delegate dal Consiglio direttivo, adotta i provvedimenti urgenti ed indifferibili che sottopone alla ratifica del Consiglio direttivo nella seduta successiva.
Presiede il Consiglio direttivo e la Giunta esecutiva coordinandone l'attività, ed emana gli atti a lui espressamente demandati dalle leggi, dai regolamenti e dallo statuto.
Inoltre, il Presidente impartisce al Direttore le direttive generali per l'azione amministrativa e la gestione, e verifica la rispondenza dei risultati della gestione amministrativa alle direttive generali impartite.

Domenico Pappaterra è Presidente dell'Ente Parco Nazionale del Pollino dal 31 agosto 2007. Dal 7 maggio 2007 Pappaterra era stato nominato Commissario straordinario dello stesso Ente Parco.
Domenico Pappaterra, 63 anni, di Mormanno, sposato e padre di due figli, laureato in Scienze Politiche e deputato, nella XIV legislatura (2001-2006), è stato Sindaco del suo Comune dal 1983 al 1990 e dal 1992 al 1995. In quegli stessi anni ha ricoperto il ruolo di vice Presidente della Comunità Montana del Pollino, di Castrovillari (CS). È stato membro, tra il 1993 e il '94, della Commissione per la gestione provvisoria del territorio protetto, dal febbraio '94 componente del primo Consiglio direttivo dell'Ente Parco.
Durante il suo mandato ha contribuito alla fase di avvio dell'Ente, approvando importanti e propedeutici provvedimenti, necessari a costruire l'Istituzione Parco e a diffondere la cultura del Parco.
Dal 1995 al 2001 è stato consigliere regionale della Calabria. Ha ricoperto, in quegli anni, l'incarico di Presidente della II Commissione Sviluppo Economico del Consiglio regionale.Nel 1999 è divenuto Assessore regionale all'Ambiente e Beni ambientali, Parchi e aree protette, Tutela delle coste e urbanistica, incarico ricoperto sino alla fine della legislatura, avvenuta nel 2000.
Tra i provvedimenti e le leggi predisposte e fatte approvare: l'istituzione dell'Agenzia regionale per l'Ambiente (Arpacal), la Legge urbanistica regionale, la Legge quadro sulle aree protette, il Progetto di educazione ambientale per le scuole, la Rete ecologica regionale, varata nell'ambito del Por 2000/2006.
Come assessore all'Ambiente della Calabria ha anche sottoscritto l'Accordo di programma tra le Regioni Calabria e Basilicata per lo sviluppo del Parco Nazionale del Pollino, l'Accordo di programma con le Regioni Abruzzo e Toscana per l'avvio del progetto APE (Appennino Parco d'Europa) e l'accordo con il Ministero dell'Ambiente per progetti di Nuova Occupazione (NOC).
E' stato, sempre in quell'anno, Commissario vicario per l'emergenza rifiuti ed acque della Regione Calabria approvando il Piano regionale per lo smaltimento dei rifiuti e il Piano regionale per la raccolta differenziata dei rifiuti, oltre che il Piano regionale per lo smaltimento delle acque. Dal maggio 2001 all'aprile 2006 è stato deputato al Parlamento nella XIV Legislatura e membro della Commissione Ambiente e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati. Ha partecipato attivamente all'Indagine conoscitiva deliberata il 26 giugno 2002 sul "Sistema di gestione amministrativa degli Enti Parco nazionali", promuovendo, tra l'altro, la visita della Commissione nel Parco Nazionale del Pollino.